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SPETTACOLI > 2018-2019
L'IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO
da Oscar Wilde
ADATTAMENTO E REGIA
Gennaro Di Leo  

GRUPPO TEATRALE
Fuoriclassex&Co.

INTERPRETI
Gabriele Ratti, Gualtiero Santi, Giuliana Michelotti, Alice Fazzi, Agnese Ramagini, Laura Zocchi, Enrico Tongiani, Francesco Anselmi, Tommaso Del Becaro, Carlo Pernigotti

MUSICHE E SOUND DESIGN
Giuseppe Joh Capozzolo

SCENOGRAFIA
Ewelina Rocklawska, Elisabetta Peperoni

COSTUMI
Micol Baldini   

SARTORIA
Sonia Soffredini, Caterina Bertilorenzi, Emma Bigarani

TRUCCO E PARRUCCO
Sonia Soffredini

ASSISTENTE DI SCENA
Elena Trapuzzano  

DISEGNO LUCI
Stefano Giannotti  

FOTOGRAFIE
Leonardo Sasso  

GRAFICA
Corrado Nocchi

TRADUZIONE E CONSULENZA
Maresa Firelei Lithgow, Laura Giusti
tradotta da Maresa Lithgow
“Commedia frivola per gente seria”: è così che lo stesso Oscar Wilde definì la sua ultima e forse più celebre opera teatrale, ambientata tra i salotti di Londra e la campagna inglese, dalla cui tediosa vita il giovane Worthing fugge per rifugiarsi – sotto il falso nome di Ernesto, suo alter ego e fittizio fratello degenere – in casa di Agenore, un dandy consumato che non diversamente finge amicizia col fantomatico e cagionevole Bunbury per potersi viceversa ritirare a piacimento dalla mondanità metropolitana. Tra bugie e seduzioni, fraintendimenti ed equivoci, capovolgimenti e paradossi, doppie vite e doppi sensi, non manca il lieto fine, grazie al quale tutto si dipana e ricompone, per quanto bene possa mai uscirne la società vittoriana, come quella borghese di ogni epoca, cui l’autore non risparmia, dietro la maschera dell’ironia brillante e briosa, leggera e profonda, una critica irriverente e mordace, stigmatizzandone l’ipocrisia e le convenzioni con lo stile che lo contraddistingue e col sorriso che rinfranca.
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